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SORA
CHI SIAMO LA STORIA IL METODO I COMPONENTI CONTATTI

AQUINO

LO SCOPO

Il sito si propone di indicare quali servizi vengono offerti sul territorio e diventare un canale di scambio tra i vari centri d'ascolto e le varie associazioni caritative che si ispirano al vangelo. La Caritas si propone come interlocutore nei confronti delle pubbliche istituzioni in vista dell'avvio della crescita globale dell'uomo. L'obbiettivo primario dello spazio web dedicato alla Caritas è quello di creare un sistema informativo che permetta di realizzare un'integrazione delle diverse zone pastorali della diocesi, in modo da ottimizzare i servizi che vengono offerti alle persone.

"Amore è il servizio che la chiesa svolge per venire costantemente incontro alle sofferenze ed ai bisogni anche materiali degli uomini." (DCE n 19)

Territorio: la Caritas diocesana ha una superficie di 1426 km2, nel Lazio abbraccia la media e la bassa Valle del Liri e la Valle di Comino in provincia di Frosinone, mentre in Abruzzo comprende l’intera Valle Roveto in provincia dell’Aquila.

   I SERVIZI OFFERTI

Ascolto finalizzato alla conoscenza della persona, dei suoi bisogni e delle sue aspettative.

Accompagnamento

Orientamento e/o invio verso uffici, servizi, realtà del territorio utili per la soluzione dei problemi presentati (consulenza legale, mediazione culturale, servizi sociali, ecc.) o verso i servizi offerti a titolo gratuito dalle tante realtà della nostra Diocesi (Caritas Parrocchiali, associazioni di volontariato, ecc.).

Informazioni su diritti e doveri, competenze dei vari uffici, svolgimento di pratiche, ecc.

Presa in carico ed elaborazione di un progetto individuale da concordare con l’interessato/a e con eventuali altri soggetti (servizi sociali, strutture sanitarie, associazioni di volontariato, ecc.).

Collaborazione con tutte le realtà del territorio (enti pubblici, organizzazioni sindacali, associazioni di volontariato, ecc.) che, in qualche modo, possano sostenere la persona nel suo percorso verso l’autonomia.

Lettera del Vescovo ai parroci e alle comunità parrocchiali.

Carissimi,

all'inizio del nuovo anno desidero far giungere a tutti i sacerdoti e diaconi, a tutte le famiglie, a tutte le comunità, a tutte le persone di buona volontà della nostra diocesi il mio augurio di serenità e di pace. È un augurio che sale dal cuore, ma soprattutto poggia sulla certezza che, nel volgere del tempo, Dio resta fedele al suo amore. Sì, Dio ci ama! Ci ama di un amore sconfinato! Ce lo ricorda anche la solennità liturgica di Capodanno, che ci fa invocare la Vergine Santa col titolo di "Madre di Dio". Cosa significa proclamare Maria "Madre di Dio"? Significa riconoscere che Gesù, il frutto del suo grembo, è il Figlio di Dio, da lui generato nell'eternità. Mistero grande, mistero di amore! Egli, l'Unigenito del Padre (Gv 1, 14), si è fatto uno di noi. In questo modo "l'eternità è entrata nel tempo", e il volgere degli anni, dei secoli, dei millenni, non è più un cieco viaggio verso l'ignoto, ma un camminare verso di Lui, pienezza del tempo (cfr Gal4, 4) e il traguardo della storia.

Onorando la Vergine Santa come Madre di Dio, noi vogliamo anche sottolineare che Gesù, il Verbo eterno fatto carne, è vero "figlio di Maria". Ella gli ha trasmesso un'umanità piena. Gli ha fatto da mamma e da educatrice, infondendogli la dolcezza, la delicata fortezza del suo temperamento e le ricchezze della sua sensibilità. Meraviglioso scambio di doni: Maria che, quale creatura, è innanzitutto discepola di Cristo e da lui redenta, al tempo stesso, è stata scelta come sua Madre per plasmare la sua umanità. Nel rapporto tra Maria e Gesù si realizza così in modo esemplare il senso profondo del Natale: Iddio si è fatto come noi, perché noi diventassimo, in qualche modo, come lui!

Sora, 1 gennaio 2011

IL VESCOVO

 


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IDEATORE DEL SITO TEOFILO DON TOMA AKUINO-PROGETTATO E REALIZZATO DA ANTONELLO CEDRONE-COLLABORATORI ELISA SALVUCCI FERDINANDO DE CRESCENZO